Cari estinti

Su Science in open access, il paleontologo Charles Marshall e altri sei temerari dell’università della California a Berkeley stimano quanti Tyrannosaurus rex sono vissuti sulla terra, intesa come l’isola chiamata Laramindia, a quei tempi nel nord-ovest dell’America. Un’impresa. Ci vuole un modello che comprenda il maggior numero di variabili e interazioni possibile – sono “schematizzate” nella figura 2, impressionante no? –

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Notizie dei ricchi

Nei sondaggi di questi giorni, almeno il 70% degli americani vuole che i ricchi e le “corporations” paghino più tasse. Eppure a novembre, il 46,9% degli elettori ha votato per il partito repubblicano, nelle primarie i democratici avevano preferito Joe Biden a Bernie Sanders o Elisabeth Warren,

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Neanche una settimana…

Post sconsigliato a chi spera in una “rivoluzione” della fisica dopo la misura del momento magnetico del muone. Certi conservatori guidati da Zoltan Fodor – racconta Adrian Cho su Science – hanno già finito la simulazione dell’esperimento con la “forza bruta”: centinaia di milioni di ore-processore del supercomputer Juwels, gentilmente concesso dal Forschungszentrum Jülich.

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Il prato delle bufale

(Rubrica occasionale). Prima la mia: ForBetterSci è un fake benevolo, ho messo un’errata corrige all’inizio di “For better science”. Leonid Schneider ha lasciato Twitter per sempre. Debunker, nettazienza e poliglotti rimpiangono le sue bagarre verbali in sette lingue. Non resta che seguirne il blog e segnalare urbi et orbi i nuovi post. Solo Leonid è capace di leggere decine di paper per spiegare come mai il prof. Jean Bousquet (non) cura il covid con i crauti e il prof. Joseph Shapiro con il carbone.

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I Majorana e i malumori

“La posta in gioco è alta,” scrive Sergey Frolov su Nature, purtroppo “un’ombra è calata sulla gara per rilevare un nuovo tipo di particella, il fermione di Majorana, che potrebbe alimentare i computer quantistici”. I quantum bit diventerebbero stabili, inizierebbe una rivoluzione. Bref, nel settore c’è una “eccitazione” che non si vedeva dai tempi “delle onde gravitazionali e del bosone di Higgs”.

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I compiti

“Perché non parla più dell’AstraZeneca?” chiede un avventore del bar sotto casa, preoccupato per i rischi di trombosi, mentre “gli altri vaccini”… Secondo me non c’è una grande differenza. Mica ci crede, ha sentito in tivù che molti paesi europei non lo usano più e in America non l’hanno neanche autorizzato. “Meglio il Pfizer.”

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For better science

Ieri Leonid Schneider è stato bandito da Twitter, il social per educande. Sboccato com’è, avrà offeso l’animo delicato di chi – snowflakes one and all – commette abusi e violazioni dell’integrità scientifica e ci tiene al decoro. I nettascienza che contano su di lui per divulgare il risultato dei loro sforzi e costringere riviste e istituzioni a reagire, erano costernati. Errata corrige: Leonid non è tornato su Twitter, perché “non funziona“. Auguri, fratellino.

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Prima la fusione o l’idrogeno?

Ieri alla Fondazione Symbola e alla Camera, il ministro Cingolani ha spiegato il suo piano per la transizione energetica: prima si passa al metano, poi all’idrogeno misto a e prodotto da e con il metano (idrometano e metano “blu”) o con energie rinnovabili (metano verde) per approdare alla fusione nucleare nel 2050 o giù di lì. Stando a un articolo uscito oggi su Science, il ministro potrebbe aver sbagliato i tempi.

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Il momento dei devianti

Stando ai dati presentati ieri alla stampa da Graziano Venanzoni e collegh* dell’esperimento Muon g – 2, al Fermilab di Chicago, sembra proprio che i muoni abbiano relazioni, rapporti, interazioni – vedete voi come chiamarle – con forze o particelle diverse da quelle note finora e riassunte nel “modello standard“.

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Eccesso di diplomazia

Titolo preso in prestito dall’Avvenire e da Nello Scavo, il giornalista oggetto di intercettazioni abusive perché indagava, tra l’altro, sulle violazioni dei diritti umani commesse dalla Guardia costiera libica. Ora riferisce che le Ong impegnate nel soccorrere i naufraghi protestano contro le “parole inammissibili” di Mario Draghi:

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